Lampascioni stufati ricetta pugliese

Lampascioni stufati

Lampascioni stufati

Un gustoso piatto chiamato povero sono i lampascioni stufati in padella con vino bianco. E’ una ricetta tipica della regione Puglia dove questa pianta selvatica cresce spontanea in campagne incolte, dal fiore viola ed il bulbo, commestibile, raccolto a 10 centimetri sotto terra. I lampascioni sono comunemente chiamati pampascioni, cipollette, cipollacce o cipolline e sono conosciuti fin dai tempi antichi dove, i nostri antenati, amavano coltivarli e servirli a tavola come antipasto, primo piatto per pranzo a condimento di pasta, contorno come secondo piatto accompagnando a carne o pesce oppure, come la ricetta dei lampascioni  stufati prevede, come cena. Ottime sono anche le conserve e confetture di questo frutto fatte dalle nonne massaie. Oggi riportiamo come fare i lampascioni stufati o soffritti in modo genuino e tradizionale così come la l’arte gastronomica dei nostri antenati guida la genuina cucina meridionale italiana.

Ingredienti per la realizzazione della ricetta dei lampascioni stufati fai da te: ½ kilo di cipolline, un po’ di cipolla, olio EVO, un pizzico di sale, alcune foglie di alloro, vino bianco o prosecco.

Descrizione, preparazione, realizzazione ed esatta spiegazione come fare i lampascioni stufati o soffritti fai da te in casa con la ricetta naturale e metodo antico della nonna contadina: prendere la cipolletta, pulire bene le punte e l’esterno estraendo la radice, la punta e l’involucro duro esterno. Una volta puliti ripassare uno ad uno lo strofinaccio così da eliminare eventuali residui di foglie o terra. Segnare una croce ad X sulla parte della radice estratta. Versare in padella con l’olio di oliva, la cipolla, pizzico di sale, poche foglie di alloro e lasciare cuocere fino ad arrivare a soffriggere. Appena cotti e l’olio si và asciugando, aggiungere un po’ di vino bianco o prosecco e lasciare rosolare o vaporizzare per pochi minuti ancora. La vostra ricetta lampascioni stufati è pronta da servire a tavola e gustare come antipasto, panino farcito, contorno al pasto di pranzo o cena, primo o secondo piatto, meritevole di gustosa tradizione tramandata dai nostri avi ricchi di cultura culinaria in antichi sapori con la ricetta genuina e casareccia della gastronomia antica meridionale italiana.

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