Ignoranza dell’uomo moderno

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ignoranza dell’uomo moderno

L’evoluzione ha portato l’uomo a farsi credere intelligente dove tutti i confini si possono raggiungere e sconfiggere escludendo un’innata ignoranza attribuita ad altre ere e tempi. L’era moderna in cui viviamo ha cambiato le nostre abitudini, i nostri modi di agire e pensare, il nostro modo di camminare e di confrontarci. La nostra ignoranza ci ha insegnato ad adorare il frigorifero, la televisione, il cellulare, i missili e le scoperte planetarie escludendo la rivalutazione dei propri territori, nel riconoscere piante e metodi di conservazione di cibi ed alimenti, nel sentire il malessere degli altri più forti del nostro stesso ego, nel lavorare in squadra per la comunità stessa, nel riciclare invece di immergere intere città in rifiuti e discariche. Guardando o leggendo il passato, i nostri antenati vivevano case modeste, erano ricchi di creazioni ed inventiva, non possedevano frigoriferi e congelatori, non producevano immondizia eppure non si facevano mancare nulla dalle cure mediche al benessere ed erano pensanti con un forte senso di libertà. Molti uomini moderni con ignoranza diranno: sono principi secolari e che i nostri antenati erano ignoranti nel rispettare madre natura e lavorare tanto per una semplice creazione di salute e benessere per il proprio popolo mentre oggi si può realizzare tutto con un clic al computer. Nella nostra ignoranza ci è stato insegnato di adorare persone o cose di successo, di studi, di carriera e di emarginare persone pensanti e propositive per salute e benessere comune. E’ stata inventata la tecnologia ma allo stesso tempo l’uomo è diventato schiavo di essa ignavo del progresso o decrescita mentale subita. In questa ignoranza collettiva abbiamo dimenticato il semplice principio che accomuna tutti gli esseri viventi di questa terra e cioè l’alimentazione perché senza acqua e cibo l’uomo non può sopravvivere. Abbiamo dimenticato nel riconoscere piante ed erbe, spontaneamente offerte dalla terra, convinti che il sistema ce li serva pronti in tavola. Ritornare sulle orme dei nostri avi riporta alla autogestione con libertà e rispetto interiore e comune nel riscoprire i metodi e principi di conservazione di cibo e bevande senza dipendere da qualsivoglia fabbrica o potente mondiale. A questo punto necessitano domande: chiediamoci per cosa e per chi lavora l’uomo moderno? Erano davvero i nostri avi ignoranti o l’uomo moderno? A voi le risposte.

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