Fichi d’India ricchezza naturale mediterranea

Fichi d’India ricchezza naturale mediterranea

Fichi d’India ricchezza naturale mediterranea

Una delle piante dimenticate da cui si possono trarre ricette benefiche è sicuramente il frutto dei fichi d’India, nome scientifico Opuntia ficus indica, presente in tutto il territorio meridionale italiano: Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna dal quale i nostri antenati conoscevano bene la loro funzione terapeutica e benefica per il benessere e salute del nostro organismo che, dalle pale della pianta traevano sciroppi e dai frutti ricette cosmetiche e farmaceutiche. I fichi d’India sono conosciuti come tipico frutto italiano meridionale da gustare a tavola eppure le proprietà benefiche alimentari sono concentrate anche nelle foglie, chiamate pale, di questa antichissima pianta spinosa che, grazie ad ultime ricerche di studi condotti in Francia, riconosce alle fibre solubili non solo la proprietà e capacità a dimagrire rigenerando la flora intestinale ma anche l’utilità alla prevenzione delle emorroidi. Oltre la proprietà dissetante i fichi d’India sono anche un digestivo ad effetto depurativo in grado di favorire l’espulsione dei calcoli renali e l’eliminazione dei liquidi così come, dagli ultimi studi avvenuti su questo frutto, pare che siano capaci di combattere i parassiti dell’intestino ed essere anche un coadiuvante nella cura dell’osteoporosi. Dal ricettario della nonna troviamo interessante come polpa e frutto dei fichi d’India siano usati come cura di ferite della pelle, gonfiore addominale, infezioni delle vie urinarie, abbassare lo zucchero nel sangue, così come confermato da un recente studio che indica il consumo di 250g per 8 settimane sia efficace ad abbassare il colesterolo e come sia efficiente a proteggere il fegato da danni provocati da sostanze tossiche. Dagli anziani della Sicilia ricchi di cultura tradizionale della pianta dei fichi d’India bastarduna si conosce come fare la ricetta per ricavare un ottimo sciroppo per la tosse: sbucciare e tagliare il frutto, ricoprire con zucchero di canna, lasciare riposare per 1 giorno, cuocere a fuoco lento fino a quando la polpa è ben sciolta e bere caldo. I fichi d’India bastarduna si ottengono seguendo la tecnica dei nostri antenati e cioè quando in primavera le pale fioriscono si eliminano i fiori costringendo una seconda fioritura in inverno i cui frutti sono privi di semi, più grandi e più costosi. Il succo che si ottiene dalle pale o cladoidi dei fichi d’India è ottimo per disturbi epatici ed idratante per la pelle.

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