L’avvento del consumismo

avvento del consumismo

avvento del consumismo

Giriamo la nostra mente indietro e percorriamo i nostri pochi o molti anni di vita. Leggiamo un po’ di storie tratte da libri, testate giornalistiche e percorriamo indietro questa lunga strada, eppure brevissima, all’inconscia legittimazione della nostra conscia insaputa. Con un avvento del consumismo i ricordi riaffiorano conflittuali all’era moderna, dove tutto è dato per scontato e tutto è riportato come semplificazione eppure, tutto diventa più complesso e tutto diventa più difficile da realizzare o da mantenere. Ma come si è potuto cadere nel tranello di questo avvento al consumismo se i nostri antenati sapevano bene come curarsi e come alimentarsi? E’ stata un’imboscata l’era tecnologica dove tutti ci aggiungiamo a perseguirla con fatica alla credenza della semplificazione? Allora i ricordi o le letture ci testimoniano come i nostri antenati non conoscendo questo avvento del consumismo avevano più tempo da dedicare alle loro future generazioni, ad allevarle, a custodirle ed a porre rimedio alle loro influenze. Come mai non ci domandiamo come è possibile ritrovare teschi di antenati con tutti i denti in bocca mentre oggi a 20 anni abbiamo già bisogno di dentisti? Questo avvento del consumismo ci ha addormentati eppure i nostri antenati conoscevano benissimo erbe, piante, alberi a cui hanno dato nomi ed usato i loro frutti, foglie e semi per combattere tutti i sintomi allergici e malattie di vari tipi. Oggi queste erbe, le loro formule, e le loro proprietà benefiche sono state cedute a nostra inconscia consapevolezza a fabbriche che, a loro volta, ce li rivendono. Eppure loro posseggono formule e le proprietà benefiche di piante ed erbe dei nostri antenati ma noi, noi poveri ed umani illusi, con un avvento del consumismo come lo conosciamo non siamo in grado di curarci nemmeno una semplice febbre come facevano i nostri antenati con lo straccio freddo in fronte, non siamo in grado neppure di farci una semplice camomilla, raccogliendo i fiori della stessa pianta, per farci un bel tè e poterci rilassare, calmare e curare adeguatamente sia noi stessi adulti che i nostri bambini. Noi tutto questo lo abbiamo dimenticato ma con tale avvento del consumismo lo ricordano bene le fabbriche che, mantengono forte e stretto a loro, il monopolio rivendendoci le stesse bustine, con le formule e conoscenze di piante dei nostri avi, provocando rifiuti e sudditismo all’acquisto ed al consumismo. Ora a voi la riflessione al consumismo, all’era che viviamo ed all’inconscia sottomissione.

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